Και μάλλον Έλληνες καλείσθαι...

"Και μάλλον Έλληνες καλείσθαι τους της παιδεύσεως της ημετέρας ή τους της κοινής φύσεως μετέχοντας" ΙΣΟΚΡΑΤΗΣ

(“Siano chiamati Elleni gli uomini che partecipano della nostra tradizione culturale più di quelli che condividono l'origine comune” ISOCRATE)

25 agosto 2015

Consigli di lettura dalla Grecia


L'Estate 2015 è arrivata insieme a nuove pubblicazioni di autori greci tradotti in italiano.

di Nikos Kazantzakis. Traduzione di Nicola Crocetti. Edizioni Crocetti.
Genere: autobiografico.

"Nikos Kazantzakis è il maggior scrittore greco del Novecento. Autore di romanzi, poesie, testi teatrali e filosofici, ha tradotto in neogreco l'Iliade e l'Odissea, Platone, la Commedia di Dante, Il principe di Machiavelli, Nietzsche, Bergson e molto altro ancora. Ha anche scritto una monumentale prosecuzione dell'Odissea di Omero, un poema di 33.333 versi, tradotto in cinque lingue, e di cui è in corso la traduzione in italiano."

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di Petros Màrkaris. Traduzione di Andrea Di Gregorio. Edizioni Bompiani. Disponibile anche in e-book.Genere: giallo

Il commissario Charitos "ha nuovo pane per i suoi denti. E adesso deve anche proteggere la figlia, aggredita da membri di “Alba dorata” a causa del suo impegno a favore degli immigrati. L’epilogo della serie sulla Crisi ci mette di fronte al consueto scenario di corruzione sociale e caduta libera dei valori."


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di Pavlina PampoudiTraduzione di Viviana Sebastio. Edizioni Dragomanni. Formato e-book.
Genere: favola

Quattro favole divertenti e stravaganti, tradotte per essere narrate a 91 seienni di una scuola elementare romana. I pargoli dopo aver viaggiato nel mondo delle favole greche, hanno partecipato alla realizzazione di questo e-book, creandone le mirabili illustrazioni. 



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Dalla narrativa alla saggistica:

Bella come i greci
a cura di Maurizio De Rosa. Edizioni Universitalia.

Maurizio De Rosa, traduttore, filologo e studioso di letteratura greca ha curato per la collana “Studi e testi” di letteratura e civiltà della Grecia moderna, diretta dal prof. Cristiano Luciani, “Bella come i greci” è un’accurata storia degli ultimi 135 di letteratura greca. Dal 1880 al 2015. 




10 agosto 2015

Altre parole per uno stesso ritmo - Le canzoni di D. Savvopoulos tradotte in italiano

Qualche tempo fa, vi ho parlato di Dionissis Savvopoulos, cantante e autore molto amato dai greci di ogni età e "padre" del rock in terra ellenica (per saperne di più un click qui).
Ho anche scritto del suo acclamato concerto romano (un click qui), ultimo atto di un intenso seminario di traduzione organizzato dalla prof.ssa Paola Maria Minucci per la Cattedra di Neogreco dell'Università La Sapienza di Roma. 
Il seminario era focalizzato su una impresa originale e affascinante: la trasposizione di una selezione di canzoni dell'autore greco in lingua italiana.

La narrazione di questo viaggio seminariale, tra musica, versi e parole, è pubblicata nel volume accademico La lettura degli altri, che raccoglie in un'interessante "prospettiva interdisciplinare i contributi redatti a partire dal seminario La lettura degli altri (maggio 2012) organizzato dal Seminario/Laboratorio di Studi Interculturali di Sapienza".
Il libro è uscito in versione digitale e gratuita ed è consultabile e scaricabile con un click qui.
a cura di Barbara Ronchetti, Maria Antonietta Saracino, Francesca Terrenato Sapienza Università Editrice, 2015

Il saggio Altre parole per uno stesso ritmo: tradurre le canzoni di Savvopoulos in italiano (riflessioni da un laboratorio di traduzione) (pag. 167), spiega la complessità del lavoro traduttivo svolto durante il seminario e come sia stato possibile ottenere un'ottima resa finale, nel rispetto della fedeltà al testo di partenza - condizione irrinunciabile per il cantautore greco - e in armonia con il ritmo musicale. 

Si è trattato di una sfida complessa e attraente, il cui risultato finale è stato frutto di un appassionato lavoro di gruppo, svolto tra dibattiti, confronti, domande e condivisione di idee e scoperte.
La perfetta riuscita di questo binomio tra parole e musica, è dunque un lavoro a più mani e a più cuori, è il caso di dire vista la passione messa da tutti i partecipanti, ma una menzione particolare va al musicista Jacopo Mosesso, il quale, con la sua competenza musicale, è stato importante punto di riferimento in questo lavoro seminariale.

Buona lettura!









6 agosto 2015

4 Favole greche per 91 bambini





"C’era una volta Uff, un piccolo nano molto brutto, che viveva in una piccola casa molto brutta, che si trovava in un piccolo bosco molto brutto, fatto di tanti piccoli alberi molto brutti. Uff non sapeva di essere brutto e nano, ma credeva di essere bello e grande.
Una mattina, una brutta gigantessa di nome Ohibò si trovò a passare per il piccolo bosco di Uff..." 
(Uff e Ohibò dall'antologia 4 favole piuttosto bizzarre)


In compagnia di 91 seienni, di 3 maestre e un maestro, abbiamo intrapreso un viaggio nel mondo delle favole greche.
Valicato il confine, ci siamo immersi in un mare di parole per noi nuove e misteriose, perché arrivavano da un Altrove. Il loro suono ci è sembrato talvolta estraneo, talvolta familiare e il loro segno ci è apparso morbido e ampio, e ci invitava a esplorarlo attraverso il di-segno.
Abbiamo scoperto che quelle parole misteriose erano figlie della Lingua Greca, lingua dalla storia millenaria.
Bambini, maestre e maestro hanno interpretato il suo affascinante alfabeto, rivestendolo con mille colori, che hanno rallegrato le pareti delle loro aule.


Nel mondo delle favole greche abbiamo incontrato tanti personaggi buffi, stravaganti, malvagi, divertenti, coraggiosi, tutte creature della fantasiosa scrittrice Pavlìna Pampoùdi.
Bambine e bambini hanno ascoltato le loro storie e le hanno tradotte da parola in forma, colore e immagine.

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Il "diario" di questo viaggio è racchiuso in  4 favole piuttosto bizzarre un e-book gratuito pubblicato dai Dragomanni.

4 favole piuttosto bizzarre di P. Pampoùdi, traduzione di V. Sebastio
Introduzione di Nicola Basile docente, psicologo, psicoterapeuta. Dragomanni, 2015.

L’ebook si può scaricare, sempre gratuitamente, da Ultima Books, dal Kindle Store e da tutte le altre librerie in rete.


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Le attività si sono svolte nella scuola dell'Infanzia e Primaria “Contardo Ferrini” di Roma, nell’ambito del progetto ludico-didattico Storie dell’Altro Mondo, a cura di Federica Reale e Viviana Sebastio





29 luglio 2015

Dionisis Fotopoulos e il suo Paradiso


Dionisis Fotopoulos (Kalamata, 1953) è un noto scenografo e costumista greco. 
Ha lavorato in tutto il mondo, collaborando con registi teatrali e cinematografici del calibro di Peter Stein, Luca Ronconi, Bernardo Bertolucci, Heiner Müller, Harold Pinter, Theo Angelopoulos e molti altri.
È stato amico di Odisseas Elitis, di Melina Mercouri, di Yannis Tsarouchis, di Karolos Koun, di Piero Tosi... l'elenco dei suoi amici artisti è interminabile.
È Professore onorario del Dipartimento di Studi Teatrali dell’Università Kapodistriako di Atene ed è stato insignito della Medaglia di Gran Croce dell'Ordine d'Onore di Grecia,  per il suo contributo nell’Arte.
È un vero creativo e creatore, si dice, infatti, che sia in grado di dar vita a magnifiche scenografie anche dal nulla. 
È un maestro insuperato nella realizzazione di costumi di scena. Una delle sue ultime magistrali prove è visibile nel commovente film ΝΥΦΕΣ (Spose) di Pantelìs Voùlgaris e Ioana Karistiani. Potrete apprezzare il talento del costumista osservando la raffinatezza e la cura nei dettagli degli abiti di queste spose:



Fotopoulos vive ad Atene, in una bellissima casa ai piedi del Licabetto, dove incontra artisti, amici e giornalisti. Ecco le parole della giornalista Eleni Xenoy, prima di un'intervista allo scenografo: "Era seduto su un divano in pelle. Aveva un aspetto molto teatrale. Indossava abiti neri. Era quasi mezzogiorno, ma le imposte erano chiuse. Nel salone entrava un filo di luce, quanto bastava per distinguere tutti gli oggetti presenti in ogni angolo, sembravano brevi racconti di un intero decennio. Fotografie, bozzetti di costumi, suoi ritratti firmati da Tsarouchis, decine di libri… Lambeti, Koun, Minotìs, Paxinoù, erano tutti radunati lì, in un’istantanea in bianco e nero. Erano i volti magici del teatro, di coloro che avevano 'dato vita al miracolo' e che si erano trasformati ormai in una compagnia silente."


D. Fotopoulos è profondamente greco, non ha mai voluto lasciare la sua terra. Ha lavorato spesso all'estero, ha viaggiato molto, ha ricevuto allettanti proposte per una carriera in altri paesi ma le ha sempre rifiutate. "Non ho mai accettato di lasciare il mio paese. Chi mi voleva, poteva trovarmi in Grecia", afferma perentorio.

22 febbraio 2015

"Little Land" - Cinema Greco a Roma




Il 28 febbraio, sarà proiettato al Cineclub Detour di Roma, con il Patrocinio della Comunità Ellenica di Roma e del Lazio, un film documentario che ho amato sin dalla prima visione e che ho subito desiderato condividere con un pubblico più vasto di quello di casa mia. 
Sabato grazie alla collaborazione dei preziosi amici del Cineclub Detour, il pluripremiato film "Little Land" sarà nella loro sala, con una proiezione in lingua originale: greco e francese, con sottotitoli in italiano a mia cura, in collaborazione con Giuliano Armenante.

"Little Land" è un film di Nikos Dayandas, prodotto dalla Anemon, in collaborazione con ERT (la RAI greca) e ARTE.



Little Land”, Piccola Terra, è Ikaria, una piccola isola greca in mezzo all’Egeo. Da qualche anno, l’isola attrae l’interesse di medici e scienziati, che vogliono scoprire il segreto della longevità dei suoi abitanti. A Ikaria, infatti, si vive a lungo, ma si vive anche felici e, specialmente in questi anni di crisi, la felicità pare essere un fenomeno ancor più raro della longevità. Thodorìs, il protagonista, è un trentacinquenne, che come molti della sua generazione, ha perso il lavoro e forse anche la speranza in un futuro “qualsiasi”.   

15 dicembre 2014

KOSTAS BALAFAS, FOTOGRAFO POETA DELL'IMMAGINE


Kostas Balafas (Κώστας Μπαλάφας) nasce nel 1920 a Kipseli, tra le montagne di Arta, da una coppia di poveri contadini, Ghiorgos e Archondoùla. “Dove sono nato io, gli uomini lottano per la sopravvivenza e coltivano una terra arida e secca. Diresti che la spremono con le mani nude e la annaffiano con il sudore, pur di ottenerne i frutti. L’unica via di salvezza era l’emigrazione, un sogno piuttosto ingannevole. Il messaggio imperante, rivolto soprattutto ai giovani, era: ‘Vattene, se ti vuoi salvare’. E molti se ne andarono…”, racconta lo stesso Balafas.

Appena undicenne, Kostas Balafas arriva ad Atene e lotta per la sua sopravvivenza.  
Gli anni della sua infanzia sono scolpiti nella sua memoria, fino nel minimo dettaglio: “Dal mio paese andai prima ad Arta. Mio padre mi aveva affidato a un maestro di nostra conoscenza, affinché mi accompagnasse ad Atene. Lo pregò di accudirmi fino a quando non avessimo rintracciato, in piazza Koumoundourou, la taverna di un nostro compaesano, un uomo straordinario e buon patriota. Grazie a lui, molti contadini dell’Epiro, dei poveri disperati, avevano trovato un riparo. L’uomo offriva loro un piatto di minestra e poi li aiutava a ottenere un lavoro. Fece lo stesso con me, mi sistemò in una latteria-pasticceria molto rinomata, in via Patissìon, vicino alla chiesa di San Luca […]






1 novembre 2014

La lingua greca è una lingua viva

 



Il mio primo viaggio in Grecia è iniziato quasi per caso: desideravo fare una vacanza rilassante ed economica, lontana dall’Italia, ma non troppo, dove ci fosse un bel mare e buon cibo, destinazione scelta: Lefkada.
Sbarcata sull’altra sponda dello Ionio, cerco la corriera che mi conduca a Preveza, per poi da lì, con un altro autobus e un traghetto, raggiungere l’isola bianca.
Durante il viaggio ascolto i passeggeri parlare tra loro e, seppure io non comprenda il significato di ciò che dicono, il suono carezzevole di questa lingua mi incanta e la sua morbida melodia mi parla all’anima.
Guardo fuori e ammiro le linee sinuose della costa, bagnate dal mare che luccica sotto la luce abbagliante di luglio.

18 maggio 2014

MAVRO LIVADI - IL CINEMA GRECO A ROMA


Ho visto "Mavro livadi" nel 2011 in occasione del RIFF Festival di Roma. Era una delle ultime pellicole in programma, proiettata in tarda serata, ma indubbiamente una delle più belle. Le sue atmosfere avvolgenti e rarefatte unite alla trama, mi sono rimaste nell'anima per giorni, facendomi desiderare, non solo di rivedere quel film, ma anche di condividerlo con altri, come si fa per qualsiasi opera che ci sia piaciuta in modo particolare e che amiamo consigliare agli amici. In questo caso, però, la proiezione del RIFF sarebbe rimasta unica, perché il lungometraggio di Marinakis non ha avuto distribuzione in Italia.

1 maggio 2014

Alekos Panagoulis vive!

“Un ruggito di dolore e di rabbia si alzava sulla città, e rintronava incessante, ossessivo, spazzando qualsiasi altro suono, scandendo la grande menzogna. Zi, zi, zi! Vive, vive, vive!” è l’incipit del romanzo Un uomo, nel quale Oriana Fallaci racconta la vita e la morte dell’uomo che ha amato: Alèxandros Panagoulis.



Il 1° maggio del 1976 muore, vittima di uno "strano" incidente d’auto, il rivoluzionario, poeta e intellettuale Alekos Panagoulis. 
“Eroe tragico con una vena di follia”, Panagoulis ha lottato con grande coraggio contro il Regime dei Colonnelli e a favore della democrazia, subendo persecuzioni, lunghi periodi di prigionia tra atroci torture. 

3 dicembre 2013

"Kavafis e i Poeti". Omaggio al grande poeta greco.

Di Kavafis, poeta a cavallo tra ‘800 e ‘900, si celebrano quest’anno i 150 anni dalla nascita e gli 80 dalla morte. E sembra impossibile tanto la sua poesia ci è oggi attuale e contemporanea.
Una conferma di questa affermazione che molti ormai giustamente ripetono per questo grande poeta alessandrino si è avuta qualche giorno fa, il 25 novembre, al Teatro Vascello nella serata “Kavafis e i poeti”, organizzata dalla Cattedra di lingua e letteratura neogreca della Sapienza Università di Roma con il patrocinio dell’Ambasciata di Grecia e dell’Ambasciata di Cipro e il sostegno del Ministero della Cultura di Grecia.